“Smetti di leggere notizie” di Rolf DOBELLI

Sarà sicuramente capitato anche a voi di sentirvi bombardati dalle notizie sui vostri social network, dalle breaking news in televisione o da immagini e video scioccanti in rete. Bene, non siete soli; questa è una piaga che riguarda tutti al giorno d’oggi; è una circostanza che ci sta portando a vivere in un perenne stato di stress. L’impatto che le notizie hanno sulla nostra vita quotidiana è descritto in modo molto dettagliato nel saggio di cui parliamo oggi: Smetti di leggere notizie – Come sfuggire all’eccesso di informazioni e liberare la mente scritto dall’autore e imprenditore svizzero Rolf Dobelli.

Lo scrittore pone l’accento sul meccanismo perverso di cui siamo vittime oggigiorno: più si leggono notizie e più si è disinformati. Sì avete letto bene. Attraverso titoli sensazionalistici, gran parte degli organi d’informazione attirano la nostra attenzione verso notizie irrilevanti, tendenziose e incomplete, messe lì in evidenza al solo scopo di acchiappare click – i famosi clickbait – o vendere i quotidiani. Ci spacciano il nuovo per rilevante, scegliendo per noi ciò che deve essere messo sotto i riflettori. Per questi motivi Rolf Dobelli propone quella che definisce una “dieta di notizie”, perché “le notizie hanno sulla mente lo stesso effetto che lo zucchero ha sul corpo”. Il consiglio è quello di una dieta radicale che ci porti a leggere più libri e riviste che riescano in qualche modo a descrivere questo mondo complesso senza semplificarlo, perché il rischio che corriamo è quello di distorcere la realtà. Infatti, quasi tutto ciò che accade ha bisogno di un approfondimento lento, una calma ponderazione che non possono darci le notizie brevi che abbagliano come i flash delle macchine fotografiche. Situazione divenuta ancor più grave con l’avvento dei social media, perché se prima il titolo che tendeva a farci comprare il giornale era quello in prima pagina, ora siamo colpiti da frasi a effetto da ogni parte con notifiche, banner e quant’altro si infili tra una foto pubblicata da un amico e l’ultimo post di nostra cugina.

Inoltre, l’autore ci consiglia dei comportamenti da adottare per evitare gli errori in cui possiamo incappare quando consumiamo notizie. Se ci abbuffiamo di notizie tendiamo a essere più stressati, a essere più faziosi, a pensare in modo più superficiale, a cercare sempre un colpevole anche quando non c’è. Certe situazioni, infatti, derivano da un insieme di concause che l’estrema semplificazione delle notizie non ci può fornire. Quindi meglio virare su fonti di approfondimento, di giornalismo investigativo come suggerisce l’autore.

Posso dire che ho trovato questo saggio utile e chiaro; il testo si legge in maniera scorrevole e ha un approccio pratico.

Consiglio di leggere questo libro per apprendere quali strumenti utilizzare per avere più consapevolezza quando leggiamo le notizie, se optiamo per la “dieta soft” proposta dall’autore a chi spaventa quella radicale, oppure per cercare di abbandonare le news e dedicarci davvero ai nostri interessi, senza che qualcuno li scelga per noi.

Marco

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