“Il mondo sottosopra” di Massimo POLIDORO

Oggi vorrei parlare di un argomento molto dibattuto negli ultimi tempi: fake news e complottismo. Lo faccio parlando di un saggio molto interessante: Il mondo sottosopra dello scrittore, divulgatore, esperto di psicologia dell’insolito, nonché segretario nazionale del CICAP, Massimo Polidoro.

Ai nostri giorni, come mai prima d’ora nella storia, è importante soppesare la veridicità delle notizie che ci arrivano dai mass media – come abbiamo già visto parlando di Smetti di leggere notizie di Rolf Dobelli – in particolare da internet e dai social network. Infatti, non di rado si può incappare teorie cospiratorie, totali bufale, oppure in quelle che vengono chiamate post-verità, ossia le verità parziali che distorcono di fatto la piena realtà dei fatti, pur essendo più sensazionali e immediate rispetto alla notizia vera. A tal riguardo, questo libro è un manuale molto utile a capire i meccanismi che ci sono dietro le notizie false. L’autore ci spiega, con la sua grande capacità di comunicazione, come le fake news possano prendere piede e diffondersi tanto rapidamente, sia a livello locale che internazionale. Stiamo assistendo in questi anni a vere e proprie ricostruzioni alternative della realtà: c’è chi sostiene che la Terra sia piatta, c’è chi dice che l’11 settembre sia stato opera degli stessi Americani, c’è chi sostiene che le scie di condensazione degli aerei siano in realtà veleni diffusi ad hoc per alterare il clima e così via.

Se alcune di queste teorie ci possono sembrare assurde e incredibili, e anche se pensiamo di essere abbastanza bravi a districarci tra le notizie vere e quelle false, non dobbiamo mai abbassare la guardia, perché, come dice l’autore, “non siamo esseri perfettamente razionali”. Massimo Polidoro ci illustra, infatti, come certe notizie possono risvegliare alcune nostre paure ancestrali, come il nostro cervello possa cadere in errore e di come, di fronte a un fatto scomodo, tendiamo a negarlo a noi stessi o a minimizzare la realtà. Bisogna stare attenti poi al capovolgimento di significato delle parole che utilizzano certi oratori – anche se sarebbe più opportuno definirli manipolatori –, che è un po’ quel che succede, come dice l’autore, in 1984 di George Orwell, dove il partito totalitario riesce tramite la “neolingua” a condizionare il pensiero della gente.

Nel testo scopriamo anche che esiste addirittura una specie di “industria” delle notizie false che fa soldi a palate grazie al meccanismo dei titoli acchiappa-click. O ancora, che ci sono dei veri e propri professionisti che, al soldo di certo politici, hanno il compito di influenzare le masse in vista delle elezioni successive.

L’autore ci spiega, inoltre, come riconoscere i complotti veri da quelli falsi. Cita due complotti che si sono verificati davvero: lo scandalo Watergate, che ha coinvolto l’allora presidente americano Richard Nixon, e il cosiddetto golpe Borghese, un tentativo di colpo di stato organizzato in Italia dall’ex militare Junio Valerio Borghese, poi sfumato misteriosamente. In seguito menziona una serie di complotti fantasiosi che si sono formati nel corso degli anni da QAnon ai rettiliani, da chi sostiene che l’uomo non è mai stato sulla Luna alle teorie negazioniste sulla Shoa e così via. Nell’ultima parte troviamo anche un’appendice dedicata al presunto complotto che ci sarebbe stato dietro all’omicidio dell’ex presidente americano John Fitzgerald Kennedy.

Consiglio di leggere questo libro per capire bene come possano prendere piede certi meccanismi irrazionali, che portano le persone a credere a cose impensabili, ma anche per continuare a coltivare la razionalità e il dubbio, strumenti fondamentali per capire meglio il mondo e non farsi prendere dal panico e dalla paura.

Ho avuto modo di incontrare l’autore in diverse occasioni e ho sempre visto una persona appassionata del proprio lavoro.  Per chi fosse interessato suggerisco di seguirlo, non solo dando un’occhiata alla sua produzione su carta – oltre cinquanta libri! –, ma anche sui suoi canali telematici, in cui affronta varie tematiche: dalle affermazioni sulle pseudoscienze alla psicologia delle bufale, dai misteri della storia al complottismo e chi più ne ha più ne metta.

Marco

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