“Il Serenissimo” di Biagio IACOVELLI

Oggi vogliamo parlarvi di un libro che l’autore ci ha gentilmente inviato: Il Serenissimo – Ovvero l’inatteso fascino della mediocrità di Biagio Iacovelli, edito da Rogas Edizioni.

Iniziando a leggere questo libro ci si imbatte in un giornalista che ci racconta in prima persona il suo tentativo di ricostruire la verità intorno alla figura, per certi versi misteriosa, del capo di Stato della Litaija: Serge Mathievz, meglio conosciuto come “il Serenissimo”.

Il giornalista-narratore ci prende per mano, e per mezzo di diverse interviste, ci conduce alla scoperta della vita, ma soprattutto dell’ascesa al potere, di Serge Mathievz, uomo privo di ogni qualità, se non quella di sfruttare i punti deboli degli altri. Si scopre attraverso l’inchiesta che “il Serenissimo” ha consolidato, negli anni, il regime – quello della Mediocrazia – nel quale tutti non si preoccupano di distinguersi e navigano in quella bolla di sicurezza che è la loro mediocrità. Il Sistema prevede anche una resistenza intellettualoide – le PIPPE – che contrasta il sistema a parole, letture e litigi sui social network, ma che di fatto, così facendo, non fa altro che rafforzarlo.

Nel corso del viaggio dell’Autore – così si auto-definisce il narratore, insieme ad altri appellativi come “amatissimo” e “affezionatissimo” – troviamo diversi personaggi bislacchi e grotteschi. I primi che incontriamo sono i vicini di casa d’infanzia di Serge Mathievz: Ann Cascè e il marito Anton, che hanno opinioni diverse sul “Serenissimo”. Troviamo poi Wilhelm Tonek, il migliore amico di Serge ai tempi della prima adolescenza, che in realtà “parla” all’Autore solo attraverso le righe di un diario consegnato dal padre al giornalista. In seguito, e con non poche difficoltà, l’Autore riesce a dialogare con Polly Evelyne, capo della resistenza al regime, leader delle cosiddette PIPPE, figura ambigua ed emblematica. Ancora, troviamo le interviste a due personalità fondamentali nella vita di Serge: quella al mentore ai tempi degli studi universitari, il prof. Zvehrev, e quella al commendator DePhilipp che ha fornito le risorse al “Serenissimo” per acquisire notorietà. L’altra figura che ci fa incontrare l’Autore è suor Metellona, che consegna allo stesso la corrispondenza, intrisa di rivelazioni, di Serge con Irene Halep, donna con cui ha avuto una relazione e che lo ha quasi sottratto dalla sete di potere; rivelazioni completate da quelle del fratello di Irene, Faustus Halep, segretario del Partito Mediocratico, che ha contribuito all’ascesa al potere del “Serenissimo”. Infine, l’Autore incontrerà P.T. Ditou, capo della propaganda e braccio destro di Mathievz, che lo costringerà a un destino che aveva già previsto fin dalla sua nascita.

Il romanzo coinvolge il lettore al punto da farsi leggere tutto d’un fiato. Capitolo dopo capitolo scopriamo le sfaccettature del “Serenissimo” attraverso la testimonianza degli altri personaggi, i quali si esprimono con termini che stanno a metà tra quelli dei nostri dialetti regionali e quelli delle lingue straniere. Questi personaggi richiamano degli stereotipi della nostra società, facendoci riflettere su di essa e su noi stessi, portando a galla temi importanti, attraverso un umorismo ricercato.

Il romanzo è arricchito dalle illustrazioni emblematiche di Eleonora Iacovelli, che rendono ancor di più vividi agli occhi del lettore l’ambientazione e i personaggi.

Abbiamo apprezzato molto questo libro, perché attraverso personaggi stravaganti e un’ambientazione immaginaria, osiamo dire quasi distopica, ci porta per mano a vedere con altri occhi il nostro mondo, nel quale spesso mettiamo la testa sotto la sabbia per non vedere il marcio, rinchiusi nella nostra sfera di abitudini quotidiane. Ci siamo immaginati questo testo rappresentato a teatro, perché sarebbe interessante vedere i personaggi prendere vita non solo su carta, chissà se mai verrà portato in scena. Noi ce lo auguriamo.

Questo è il secondo libro dell’autore che abbiamo avuto l’opportunità di leggere; ci teniamo a ringraziarlo per la gentilezza e disponibilità. Gli facciamo un grande in bocca al lupo perché questo libro abbia il riconoscimento che merita.

Stefy & Marco

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