“Una questione privata”- “I ventitré giorni della città di Alba”- di Beppe FENOGLIO

Ricordo quando ero ragazzina e ponevo spesso a mia nonna una domanda: “mi racconti della guerra?”. Tante volte la nonna, nata nel 1923 la citava, raccontandomi gli eventi vissuti. E io ero sempre più incuriosita. Una cosa era vedere i documentari, un’altra sentire episodi di vita vera. E così mi nutrivo di esperienze. Ormai da qualche anno non posso più farlo e poco tempo fa avevo trovato in libreria dell’usato questo bel volume. Durante i giorni di quarantena sono stata attratta “di pancia” da questo libro, sentendo in me la voglia di leggerlo.

Fenoglio possiede una capacità unica di narrare gli eventi legati alla guerra e alla vita dell’epoca, in un modo elegante e caratteristico. “Una questione privata” ci regala momenti intensi della vita partigiana mentre i racconti ne “i ventitré giorni della città di Alba” portano il lettore a conoscere altri aspetti, luoghi comuni, usanze e consuetudini della quotidianità dell’epoca.

Lo stile di scrittura usato dall’autore è chiaro, scorrevole e partecipativo. Il lettore si può immergere nella storia, proprio come un protagonista. In altri momenti, invece, è come se fosse nascosto dietro un albero ad osservare i personaggi descritti. Il volume è piuttosto breve, anche se consiglio di assaporarlo con gusto.

Molte volte questo libro viene consigliato durante gli anni scolastici, dove non tutti sono in grado di apprezzarlo, se non attraverso un accompagnamento dei giovani alla sua conoscenza. Per gli adulti, invece, ritengo sia utile una lettura almeno una volta nella vita, poiché in grado di generare emozioni viscerali potenti e capaci di farci riflettere sull’importanza di ciò che c’è stato prima di noi.

Stefy

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