⚡Rubrica “Poesia in pillole”⚡

“Lupo e donna”- tratta da ” Come arde il mio cuore” – di Nikita Gill

“Certi giorni,
sono al contempo lupo e donna
e sto ancora imparando
a chiedere scusa
per la mia natura selvaggia”.
Lupo e Donna– di Nikita Gill

Ho conosciuto questa autrice, Nikita Gill, in un momento delicato della mia vita dove avevo bisogno di leggere qualcosa di consolante e rassicurante.
Quando ho visto il titolo del libro, ovvero “Come arde il mio cuore“, mi sono vista allo specchio. Camminavo in libreria, con il mio cuore posato sulla mano. Una palla infuocata difficile da sostenere. Giunta a casa ho aperto il libro, curiosa di leggerne il contenuto perché non conoscevo la scrittrice.
Ed ecco che a poco a poco, poesia dopo l’altra, la mia attrazione per quelle pagine non si è mai arrestata, terminando il libro in pochi giorni.

Non è semplice descrivere il contenuto, composto da una raccolta di poesie e brevi note, scritte in un modo particolare che racchiude l’uso delle metafore, il richiamo alla mitologia e la discesa verso la parte più profonda dei sentimenti.
Nikita Gill dedica alle donne i suoi scritti e, attraverso l’uso della poesia, desidera promuovere l’emancipazione femminile.
All’interno del volume quindi, oltre alle poesie, troverete rivisitazioni di fiabe e descrizioni di donne comuni, come noi tutte, osservate attraverso la rivisitazione delle figure femminili più importanti della mitologia.

Nikita Gill, trentenne di origini indiane, ha dimostrato di essere molto innovativa nel campo della poesia, evadendo dalla forma classica ma mantenendone la profondità. Spesso infatti, quando si parla di amore, dolore o sentimenti, si rischia di essere “troppo”, tendendo molte volte all’esasperazione oppure all’ovvietà.
Nel caso di questo volume troverete un ventaglio di emozioni trattate con delicatezza, forza, dinamismo e libertà.

Io ho trovato proprio questo e il libro si è rivelato una soffice coperta capace di spegnere le fiamme che stavano ardendo il mio organo vitale più rumoroso. Il mio cuore, reduce dall’incendio, ha iniziato a palpitare ancora, pronto a farsi sentire più forte.

Consiglio questo volume a tutti coloro che sentono il desiderio di conoscere una forma moderna di poesia, nella quale riposarsi per ricaricare le energie, ma soprattutto per trovare la motivazione e la forza di rinascere.

Concludo con parole dell’autrice:
“La magia più grande in tuo possesso è il coraggio  che tiri fuori quando il tuo mondo va in pezzi, la luce che ancora sorreggi quando tutt’intorno è calato il buio”.

Stefy

“L’ultimo sole”- tratta da “Il fastidio delle parole”- di Fabio GARRIBA

Nel primo post della rubrica dedicata alla poesia, ci tenevo a parlarvi di un libro che mi ha colpita molto, ovvero “Il fastidio della parole” di Fabio Garriba, edito da “La nave di Teseo”.

Il volume si presenta come un insieme di poesie insolite, non consuete e che non lasceranno scemare la vostra curiosità. Vi sembrerà di trovarmi parte del pensiero dell’autore, trasmettendovi una sorta di grottesca empatia anche di fronte alle parole più dirette. Sono poesie attraverso le quali Fabio Garriba esplora gli eventi che lo hanno toccato durante la sua vita, dividendole in anni per lui significativi. A tratti le parole sembrano volteggiare sulla carta con leggerezza, fino a sublimare nella mente del lettore e lasciare una sensazione di comprensione emotiva.

Ecco cosa ho amato: l’attenzione alla semplicità, alla quotidianità dei momenti. Consiglio di leggere queste poesie a coloro che ricercano emozioni profonde, espresse con ironia, malinconia, spregiudicatezza, cinismo e vitalità.

Vi lascio una poesia da me amata, ovvero “L’ultimo sole”:

Per l’ultimo tempo di sole

sono uscito alla luce,

mi sono stati compagni

soltanto uccellini attoniti

e lunghe cavallette

sulla luce dei muri.

Forse dietro di me

gli altri sono morti.

Nella speranza

non voglio più voltarmi a guardare.

Al termine dello scritto l’autore aggiunge: ” voltarsi non significa non andare avanti”.

E io aggiungo che, a volte, voltarsi indietro ci permette di approcciare al futuro con consapevolezza e occhi diversi. Quindi, come lui, osserviamo cosa abbiamo alle spalle e ciascuno vada avanti, fiero di se stesso.

Stefy

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